Le lavorazioni del legno composito e i suoi vantaggi

Il legno composito, pur non rappresentando di per sé una nuova tecnologia di lavorazione del legno, ha conosciuto negli ultimi anni un successo sempre crescente, grazie ai tanti vantaggi che questo prodotto, adatto soprattutto ad ambienti esterni, comporta.

Non una novità, quindi, ma un materiale flessibile e molto apprezzato in tanti ambiti anche decisamente differenti tra loro.

Cos’è il legno composito
Parliamo di un prodotto composto, nella sostanza, da tre elementi distinti che andiamo ad elencare:

a) Fibra di legno.
b) Materiale termoplastico (in genere frutto del riciclo della plastica).
c) Una serie di additivi chimici funzionali a rendere le varie lavorazioni del legno composito adatte ad ambienti esterni.

I vantaggi del legno composito
I punti a favore di questo prodotto sono tanti, a partire dalla longevità, risultando il legno composito un materiale molto durevole, per passare all’ecocompatibilità, sia perché sfrutta materiali riciclati che per la sua stessa natura di materiale riciclabile. Inizialmente nato per impattare sul consumo di legno naturale, il legno composito ha dimostrato tutta una serie di qualità che lo hanno reso particolarmente vantaggioso, come abbiamo detto, per gli ambienti esterni, dove temperature variabili e piogge mal si accompagnano all’uso di legno naturale.

Vediamo un breve elenco dei maggiori vantaggi offerti dal legno composito.
a) Offre una notevole resistenza agli sbalzi termici e all’acqua. Inoltre, avendo una notevole capacità drenante, evita il ristagno di liquidi.
b) Contrasta efficacemente funghi, batteri e muffa.
c) Richiede scarsa manutenzione, quindi ha costi di gestione molto bassi.
d) Resiste ai raggi ultravioletti.
e) È antiscivolo, non scolorisce e non si scheggia, a differenza del legno naturale.
f) Dissipa molto efficacemente il calore latente.

Le lavorazioni del legno composito
Va subito precisato che le lavorazioni del legno composito non sono certo tutti uguali. Infatti, a seconda dell’uso che se ne dovrà fare, possono essere utilizzati prodotti e formulazioni diverse.

Di solito le diverse lavorazioni del legno composito prevedono l’utilizzo di segatura e trucioli provenienti da legni certificati, mentre risultano assenti colla e formaldeide, considerati agenti tossici, come emerso da numerose ricerche. Anche quest’ultima caratteristica contribuisce a rendere il legno composito un prodotto altamente ecologico ed ecocompatibile.

La posa in opera
La forma più comune del legno composito è quella in lame, con una lunghezza che può andare da uno a sei metri.

Grazie alla presenza di semplici clip, la posa delle lame si dimostra molto facile e veloce, a condizione naturalmente di essere un esperto del settore. Entrando maggiormente nel dettaglio, la posa in opera del legno composito prevede alcuni accorgimenti fondamentali:
a) Sotto il massetto su cui si andranno a posare le lame di legno composito, dopo aver posizionato l’intelaiatura, va creato uno strato di ghiaia.
b) Al termine del lavoro deve risultare una pendenza intorno all’1%, così da evitare il ristagno dell’acqua.
c) Gli sbalzi termici possono dilatare e contrarre le lame di legno composito. Diventa quindi necessario lasciare uno spazio di circa 10 millimetri in prossimità delle partenze. In questo modo le naturali dilatazioni del materiale non creeranno alterazioni e rotture del prodotto.

Manutenzione del legno composito
Come abbiamo detto precedentemente, il legno composito non necessita di una particolare manutenzione.

Può tranquillamente essere pulito con acqua e sapone neutro, anche se, a seconda della colorazione, può risultare più o meno delicato. Tra le varie colorazioni del legno composito disponibili sul mercato ricordiamo il bianco, il marrone, il grigio, ma anche mattone e teak.

Suggerito da: NGWood