L’Arcano Maggiore n°9

L’Arcano Maggiore n°9 è la carta dell’Eremita, la cui forza risiede nella sua solitudine. Se analizziamo attentamente la figura rappresentata nella carta noteremo un uomo anziano che si trova in cima a un picco innevato nella cui mano regge una lanterna all’interno della quale splende una stella a sei punte.

Quest’uomo è l’emblema della saggezza che non porta nell’immediato risultati concreti ma a lungo andare egli riuscirà ad accumulare una tale ricchezza interiore, da fungere da faro o guida per chi avrà voglia e tempo di ascoltarlo. Quindi l’eremita misurandosi con la solitudine e la povertà ottiene un grande risarcimento dalla vita: il potere di mostrare agli altri il senso della vita. La sua forza sta nella sua generosità. Questa carta ha un valore molto importante nella lettura dei tarocchi, perché vuol dire che nel nostro cammino siamo circondati (o lo saremo) da una persona che agisce in nome del nostro bene e che è pronta a sacrificare la propria vita per mostrarci il cammino più sicuro ed illuminato. In alcuni casi l’eremita siamo proprio noi che scegliamo quindi d’isolarci per poter mettere insieme le forze necessarie per affrontare le difficili sfide della vita.

In ogni caso il tempo che impieghiamo per maturare quella ricchezza interiore non deve esser vista come una perdita o come sottrazione. In quel periodo in cui tutto è fermo e in attesa di sviluppo stiamo semplicemente recuperando le forze in attesa di un momento più favorevole. Questa visione ottimistica del proprio futuro è offerta dall’esperienza e dalla saggezza dell’eremita che trasforma il suo distacco dalla vita quotidiana in un vantaggio, in un dono che improvvisamente la vita gli regala. L’Eremita è colui che fa’ della sua prudenza un’arma capace di abbattere le peggiori paure, che fa’ della sua lentezza lo stato d’animo ideale per agire nel modo più giusto e saggio.

Fonte: http://smorfianapoletana.org/tarocchi